Chi siamo
Una domanda che riguarda tutti
Il Festival del Co-Housing nasce dall’incontro con una domanda semplice e radicale: come continuare a vivere bene, in modo dignitoso e sicuro, quando l’età avanza?
In Italia le persone over 65 rappresentano circa il 22% della popolazione. È un dato destinato a crescere e che spesso viene letto solo come un problema. In realtà racconta anche una conquista: viviamo più a lungo.
La vera questione è come vivere questi anni in più.
Accanto a questo dato emergono fragilità evidenti: l’aumento delle persone anziane che vivono sole, la trasformazione delle reti familiari, pensioni spesso insufficienti a sostenere le spese per cure e assistenza. Molti anziani sono proprietari di una casa, talvolta grande, spesso abitata in solitudine.
È in questo contesto che il co-housing si afferma come una possibilità concreta: mettere insieme risorse, spazi e relazioni per vivere meglio, senza rinunciare alla propria autonomia.
Il Festival del Co-Housing parte da esperienze reali. Convivenze già esistenti, scelte quotidiane, tentativi riusciti e difficoltà attraversate. Esperienze che mostrano come condividere la vita possa ridurre l’isolamento, alleggerire le preoccupazioni e restituire presenza, sicurezza e compagnia.
Vivere insieme non elimina i problemi. Richiede adattamento, ascolto, cambiamento delle abitudini. Ma l’esperienza mostra con chiarezza che la difficoltà maggiore, oggi, non è convivere: è restare soli.
Condividere la quotidianità rappresenta una forma di protezione contro l’isolamento, contro i rischi della vita domestica, contro la sensazione di doversela cavare sempre da soli.
E apre alla possibilità di una vecchiaia diversa da quella immaginata: più relazionale, più viva, più umana.
CAPIRE
Perché il co-housing
SENTIRE
Le persone prima dei modelli
Il co-housing prende forma nelle vite delle persone. Storie di convivenza, di sostegno reciproco, di relazioni quotidiane.
Esperienze diverse che mostrano come vivere insieme possa restituire presenza, familiarità e senso di appartenenza.
FARE
Dall’idea alla possibilità concreta
Il Festival del Co-housing ti aspetta
Esplora il progetto
uno spazio civico che accompagna cittadini, anziani e famiglie a orientarsi tra esperienze, domande e bisogni reali
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quattro format complementari, ciascuno affidato a un partner specializzato, costruiscono un percorso progressivo
Animazione territoriale
piazze, mercati, centri anziani, biblioteche — dove il tema dell’abitare condiviso prende forma concreta
Il ruolo delle istituzioni
Il Festival è promosso da Roma Capitale attraverso l’Assessorato alle Politiche Sociali.
La presenza istituzionale rappresenta una presa di posizione chiara: il tema dell’abitare e dell’invecchiamento è riconosciuto come una questione strutturale per il futuro della città, non come un ambito marginale o emergenziale.
Competenze che lavorano insieme
Il Festival del Co-Housing è realizzato grazie alla collaborazione tra soggetti che operano da anni nel campo del sociale, dell’abitare e dell’animazione territoriale.
Ogni partner contribuisce con competenze specifiche, esperienze maturate sul campo e un forte radicamento nei territori, rendendo possibile un progetto condiviso e plurale.
Auser Lazio è un’associazione di volontariato e promozione sociale impegnata a favorire l’invecchiamento attivo, il benessere delle persone anziane e la partecipazione intergenerazionale nella comunità. Promuove iniziative di solidarietà, inclusione sociale e cittadinanza attiva nei territori del Lazio.
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La Cooperativa Sociale Risvolti opera su Roma offrendo servizi socio-educativi e progetti di abitare collaborativo, tra cui il cohousing per persone anziane. Attraverso la gestione di spazi condivisi e attività quotidiane facilita relazioni, autonomia e supporto sociale nella vita di comunità.
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Prassi e Ricerca ETS è una cooperativa sociale con oltre 40 anni di esperienza nei servizi socio-sanitari ed educativi. Progetta e gestisce interventi rivolti a persone in condizioni di vulnerabilità e promuove reti territoriali di servizi per famiglie, anziani, minori, disabili e inclusione sociale.
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In collaborazione con

Magliana Solidale è una realtà attiva dal 1980 nel quadrante ovest di Roma a sostegno delle persone anziane e della comunità locale. Promuove servizi di animazione socioculturale, assistenza domiciliare e diurna, favorendo integrazione sociale, invecchiamento attivo e sviluppo di progettualità innovative in rete con il territorio.
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Hanno Zero società cooperativa sociale onlus è una cooperativa sociale attiva da oltre quarant’anni a Roma e nel Lazio nel supporto a persone con disabilità e anziani. Attraverso servizi assistenziali, progetti innovativi e percorsi dedicati all’autonomia, promuove inclusione, qualità della vita e il diritto di ogni persona a una partecipazione piena nella comunità.
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Il network cooperativo che mette in relazione persone, territori e competenze
Il Festival del Co-Housing nasce come uno spazio pubblico di incontro, confronto e partecipazione attorno a un tema sempre più centrale: immaginare nuove forme dell’abitare capaci di contrastare la solitudine e costruire relazioni più sostenibili, inclusive e vicine ai bisogni delle persone.
In questa cornice si inserisce il lavoro di Rete Doc, che attraverso Doc Servizi mette in campo un modello capace di unire progettazione, produzione, comunicazione, coordinamento operativo e relazioni territoriali. Un approccio che permette di tradurre obiettivi pubblici in dispositivi culturali e organizzativi concreti, capaci di attivare partecipazione, orientamento e prossimità.
Rete Doc è un network cooperativo che riunisce competenze, servizi, professionisti e professioniste attivi nei settori della cultura, dello spettacolo, degli eventi, della comunicazione, del digitale, della formazione, del turismo e della valorizzazione dei territori. All’interno di questo ecosistema, Doc Servizi, nata nel 1990, è la cooperativa da cui il modello ha avuto origine e rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per l’organizzazione, la produzione e la gestione di progetti complessi.
In contesti come questo, Rete Doc e Doc Servizi contribuiscono a costruire percorsi che non si esauriscono nell’evento, ma lasciano strumenti, conoscenza e relazioni anche oltre la loro durata.