Il progetto
Un’infrastruttura civica di orientamento
Il Festival del Co-Housing di Roma Capitale è un dispositivo pubblico di orientamento, ascolto e alfabetizzazione sul tema dell’abitare condiviso.
Non è un servizio sociale in senso stretto, né uno sportello amministrativo.
È uno spazio civico che rende visibili possibilità spesso frammentate, informali o poco conosciute, e che accompagna cittadini, anziani e famiglie a orientarsi tra esperienze, domande e bisogni reali.
Il progetto, ideato e sostenuto dall’Assessorato alle Politiche sociali e alla salute di Roma Capitale, è realizzato da Doc Servizi Soc. Coop., cooperativa di Rete Doc, che contribuisce al Festival con competenze organizzative, progettuali e gestionali, in coerenza con un approccio fondato su collaborazione, responsabilità condivisa e costruzione di relazioni.
Il progetto lavora su più livelli:
- culturale, per contrastare l’idea che l’istituzionalizzazione sia l’unica risposta possibile;
- sociale, per rafforzare relazioni e reti di prossimità;
- civico, per mettere in dialogo cittadini, servizi pubblici, associazioni e Terzo Settore.
Il Festival è temporaneo, ma costruisce conoscenza, relazioni e strumenti che restano disponibili anche oltre la durata degli eventi.
Un percorso che si costruisce nel tempo
Le sezioni SENTIRE e FARE sono pensate come spazi vivi, che si arricchiranno progressivamente durante il Festival.
Nel corso delle attività di animazione territoriale, degli eventi pubblici e degli incontri nei quartieri, verranno raccolte voci, storie, testimonianze e domande.
Questi materiali alimenteranno SENTIRE, che accoglierà racconti di convivenza, interviste, esperienze in Italia e in Europa, e il diario del Festival.
Allo stesso tempo, dall’ascolto sul campo emergeranno bisogni, dubbi e desideri concreti.
Questi contenuti andranno ad arricchire FARE, che accompagnerà cittadini e operatori nella scoperta delle possibilità pratiche del co-housing: da dove partire, come orientarsi, quali strumenti utilizzare.
SENTIRE e FARE cresceranno insieme, mettendo in relazione le storie con le domande, le esperienze con le possibilità, e costruendo passo dopo passo un percorso condiviso con i cittadini.
I materiali raccolti confluiranno anche nei mini-documentari, nel podcast e nell’Atlante del Co-Housing, che sarà presentato a giugno 2026 come restituzione pubblica del lavoro svolto.