Il bisogno di nuove forme dell’abitare nasce da trasformazioni profonde. Le famiglie sono più piccole, le reti familiari meno stabili, la vita si allunga e le città faticano a rispondere a bisogni complessi. Sempre più persone anziane vivono sole, spesso in case non adeguate e con risorse economiche limitate.
Il welfare tradizionale non sempre intercetta queste fragilità in tempo. E quando accade, la risposta rischia di essere drastica: l’istituzionalizzazione come unica alternativa. Il co-housing si inserisce proprio in questo spazio intermedio, offrendo una possibilità di vita autonoma e relazionale prima che l’isolamento diventi emergenza.